Maso della Corona è situato a Spiazzi, in località Maso, sul confine fra Caprino Veronese e Ferrara di Monte Baldo, in provincia di Verona, in un incavo scavato nel monte Baldo.

A 954 metri sul livello del mare, a soli 40 chilometri dal capoluogo, Maso della Corona offre la possibilità di rilassarsi e godere in tutta tranquillità degli spettacoli che la natura offre in questo luogo davvero incantevole.

 

MORFOLOGIA

Caratterizzato da una notevole individualità geografica, il Monte Baldo è costituito da una dorsale parallela al lago di Garda che si allunga per 40 km, tra il lago ad ovest e la Vallagarina ad est. A sud la dorsale è delimitata dalla piana di Caprino e a nord dalla valle di Loppio. Il monte Baldo raggiunge la sua altezza massima ai 2218 m di cima Valdritta, e la sua altezza minima ai 65 m sul lago di Garda.

La dorsale è costituita da una piega anticlinale con vergenza verso est. La dorsale può essere divisa in tre parti: l'anticlinale maggiore, ovvero la catena montuosa nel settore occidentale; la sinclinale di Ferrara di Monte Baldo, con Spiazzi e Maso della Corona, cioè l'altopiano centrale, che mantiene un'altezza di circa 1000 m; l'anticlinale minore ad est, ovvero le creste che si affacciano sulla valle dell'Adige.

 

GEOLOGIA

La notevole presenza di rocce calcaree ha favorito molti fenomeni carsici; sono infatti visibili molti monoliti, conche e soprattutto doline, depressioni che si aprono verso grotte più profonde. Sono molto visibili anche sulle rocce dei solchi paralleli, dovuti alla facile erosione delle rocce carsiche da parte dell'acqua. 

La “terra” è per lo più di rocce sedimentarie, in particolare calcare e dolomie formatesi tra il Triassico e l'Oligocene nel mar della Tetide, che allora ricopriva questa zona. Si possono trovare anche sporadici affioramenti di basalti e tufiti.

 

CLIMA

Il clima varia a seconda del luogo e dell'altitudine; l'estate presenta un clima più vicino a quello prealpino - subalpino, mentre l'inverno un clima più tipicamente alpino, con le precipitazioni condensate in inverno e primavera che possono arrivare a ben 1300 mm. I mesi più asciutti sono gennaio e luglio. 

Lepre

Lepre

Volpe

Volpe

Capriolo

Capriolo

Corvo imperiale

Corvo imperiale

Gufo reale

Gufo reale

Upupa

Upupa

VEGETAZIONE

La vegetazione che circonda Maso della Corona è caratterizzata da foreste di faggio, tiglio, carpino nero e abete bianco. Sono presenti anche boschi di larice e peccio, l'acero di monte ed oltre i 1000 m vi sono molti pascoli e prati, in cui l'erba dominante è la gramigna, ma sono molto presenti anche erbe come i trifogli, l'anemone, il giglio, la dentaria e la scilla silvestre. Sono presenti anche la coralloriza, il caprifoglio, la madreselva.

 

FAUNA

Vi è una grande varietà di fauna selvatica, a causa della presenza dell'uomo, però, la grande varietà non è supportata dalla quantità di individui per singola specie.

Vi sono in compenso una grande varietà e quantità di specie animali invertebrate, alcune endemiche come il coleottero pini (cychrus cilindrocollis), il quale si può trovare solo sul monte Baldo e nelle prealpi lombarde. Vi è un lepidotterofauna di ben 2085 specie censite, più del 40% di tutte le specie classificate in Italia.

Gli uccelli sono abbastanza numerosi, e si possono vedere specie come l'aquila reale, il gheppio, la quaglia, il barbagianni, la civetta, il gufo reale, lo sparviero, il corvo imperiale, la rondine comune, il rondone, il codirosso, il balestruccio, l'upupa, l'astore, il picchio, il picchio nero, il gallo cedrone, il fringuello, la cinciallegra, il pettirosso, l'allodola, il sordone, e moltissime altre.

I mammiferi sono presenti con il capriolo, il cervo, il camoscio, la volpe, la martora, la donnola, l'ermellino, la marmotta, la lepre comune, il riccio, il moscardino, il tasso, lo scoiattolo e varie specie di chirotteri.

Nel 2007 si stabilì un giovane esemplare di orso bruno proveniente dall'area del parco Adamello-Brenta nel Trentino Occidentale; tracce di orso furono avvistate in numerosi siti sia del versante orientale sia del versante occidentale del Baldo; l'anno successivo l'orso si spostò ritornando nelle zone da cui era provenuto. Anche negli anni successivi si segnalarono presenze di altri individui erranti provenienti sempre dal Trentino.

 

TURISMO

Sotto la voce turismo, a Spiazzi, nel territorio di Ferrara di Monte Baldo, scavato nella roccia, vi è il Santuario della Madonna della Corona, meta di pellegrinaggi. Il Baldo ha inoltre sviluppato un’attività turistica basata in particolare sull'escursionismo estivo, l'equitazione e sulla preservazione dell'ambiente naturale della montagna. Nella stagione invernale l’attività principale è lo sci.